Per la prima volta da quando è scoppiata in Salento l’emergenza della Xylella fastidiosa, che provoca l’essiccamento degli ulivi, si registra il caso di un ulivo infetto a Rosa Marina di Ostuni (Brindisi), zona finora immune alla batteriosi. La zona, nei pressi di una stazione di carburanti, dista circa 45 chilometri dal focolaio salentino più a Nord. E a meno di 30 chilometri dal confine tra le province di Brindisi e Bari, zona straordinariamente ricca di ulivi, e sta creando grande preoccupazione tra gli olivicoltori.
«Il ritrovamento del primo albero infetto a Rosa Marina di Ostuni (Brindisi), frutto della ripresa dei monitoraggi che abbiamo sempre ritenuto determinanti per fotografare il reale stato della situazione, è la dimostrazione nei fatti che la Xylella fastidiosa sta avanzando e ciò non ci sorprende». Il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, commenta così la notizia sul nuovo caso di infezione accertato ad Ostuni,.
«Gli olivicoltori non vanno lasciati in balia delle onde, – spiega Cantele – va loro indicato un percorso chiaro, nel pieno rispetto della condizionalità, affinché siano svolte regolarmente in campo le buone pratiche agronomiche, ma anche i Comuni e tutti gli enti pubblici devono garantire pulizia di fossi, canali e buone pratiche nelle aree pubbliche e demaniali».
«In Puglia – ricorda Coldiretti – l’olio è una risorsa preziosa e l’olivo rappresenta il paesaggio, la storia, il turismo e soprattutto occupazione. E’ necessario che l’attività di profilassi continui incessante, in modo da tutelare il patrimonio olivicolo pugliese.»





























