Il Brindisi vince il derby contro la Fidelis Andria e porta a casa i primi tre punti stagionali cancellando lo 0 in classifica che resta, invece, agli andriesi che hanno dovuto però giocare metà gara in dieci uomini. Paradossalmente meglio la ripresa degli uomini di De Sanzo che con l’uomo in meno hanno serrato le fila e mostrato molta più compattezza del primo tempo. Stravolge dal punto di vista tattico la squadra il tecnico della Fidelis che schiera un 4-2-3-1 con l’approdo alla difesa a quattro dove ci sono Soldani e Tsioungaris sulle ali. In avanti Ferraro boa centrale e spazio dal primo minuto ad Umbaca, Musy Hernandez e Gjonaj. Dall’altro lato Taurino sceglie il 4-3-3 ma anche lui con diversi cambi di uomini rispetto al poker subito dalla Real Forio. Carretta-Sosa-Caputo l’attacco con l’ex Zenelaj a dettare i ritmi a centrocampo. Spazio anche all’altro ex in difesa e cioè Alex Benvenga. Molto equilibrio in apertura con però il Brindisi ad avere un predominio territoriale che viene spesso concretizzato con tiro dalla distanza. Dopo dieci minuti il primo pericolo con Zenelaj e Lopez Salgado è attento. Ci prova anche Caputo direttamente su calcio di punizione, questa volta Lopez Salgado non trattiene ma Elefante calcia fuori e viene comunque fermato in off side. Ripartenza rapida ancora dei padroni di casa ma Sosa calcia alto dalla distanza. Poco oltre il 20’ però ecco il gol che rompe l’equilibrio: tiro dalla distanza di Carretta che Lopez Salgado non trattiene, c’è però Sosa che da pochi passi appoggia in rete nonostante il tentativo dell’estremo difensore ospite di evitare il gol. Proteste però vibranti della Fidelis che chiedeva il fuorigioco dell’attaccante argentino al suo primo gol in maglia brindisina. Dopo il vantaggio però la sfida si anestetizza. Anche se la Fidelis tenta di giocare con più continuità palla a terra e Musy Hernandez inventa un tiro dai 20 metri che sfila di un soffio dall’incrocio della porta di Giardino. Caputo dall’altro lato recupera palla dopo aver saltato Ronchi e serve Sosa che a sua volta aspetta l’accorrente Gori il tiro del centrocampista è alto. Poi lo sliding door della partita: Lopez Salgado esce alla disperata su Sosa ed affonda il colpo. Rosso diretto e Fidelis in dieci uomini. Esordio per Negri, arrivato tre giorni fa ad Andria, che prende il posto di Umbaca allo scadere del primo tempo. Nella ripresa nessun cambio almeno sino al decimo quando De Sanzo sceglie di mettere in campo Tagliarino al posto di Gjonaj. Fidelis decisamente più quadrata che prova anche a pungere con un generosissimo Ferraro il cui tiro finisce sull’esterno della rete. Il Brindisi tenta solo di amministrare e ci prova con un tiro di Sanchez in percussione solitaria, attento Negri. Girandola di cambi per i due tecnici e pochi spunti in avanti anche se ci prova anche Tagliarino dalla distanza con una palla alta. Poco o nulla da segnalare se non qualche buona prestazione singola per la Fidelis sembrata più quadrata nella fase difensiva, tanta generosità in avanti con Ferraro e Musy Hernandez e diversi problemi a centrocampo e tra i pali da affrontare rapidamente. Mercoledì si torna subito in campo con la Fidelis che ospita al “Degli Ulivi” il Manfredonia nel derby a campi invertiti già visto in Coppa. Per il Brindisi invece sarà trasferta a Francavilla contro la Virtus nella sfida degli ex.