Tredici consiglieri comunali di Ostuni (Brindisi) hanno firmato poco fa le loro dimissioni irrevocabili dalla carica davanti ad un notaio. L’atto è finalizzato allo scioglimento anticipato del Consiglio comunale. Decisiva la frattura politica all’interno del centrosinistra locale – tra il sindaco Angelo Pomes (Pd) e il Partito Socialista Italiano – che andava avanti da quasi un anno. Il 4 luglio scorso il primo cittadino (eletto sindaco con il 63% nel maggio del 2023) decise di revocare le deleghe a tre assessori di area socialista. In questi mesi Pomes è stato sostenuto da una maggioranza che aveva un solo voto in più rispetto all’opposizione (13 a 12). Nelle ultime settimane c’erano stati attriti anche con la consigliera Laura Greco, che il 12 marzo scorso aveva lasciato il suo movimento ‘Consenso civico’ dichiarandosi indipendente, restando comunque inizialmente in maggioranza. Poi le ulteriori divergenze politiche e le firme dal notaio da parte dei cinque consiglieri dell’area socialista, di Laura Greco e dei sette rappresentanti del centrodestra eletti in Forza Italia, Fratelli d’Italia e civiche di centrodestra Obiettivo Comune e Per Ostuni. Le dimissioni a breve saranno protocollate alla segreteria generale del Comune rendendole formalmente efficaci per lo scioglimento dell’assise. L’attuale sindaco di Ostuni, Pomes, è anche presidente della Provincia di Brindisi.