Si conclude con un’archiviazione il procedimento a carico di Giuseppe Cavallo e Ivan Lupoli, i due poliziotti coinvolti nella sparatoria nella quale morì Michele Mastropietro, ritenuto l’autore dell’omicidio del brigadiere capo dei carabinieri Carlo Legrottaglie, ucciso nel giugno 2025 a Francavilla Fontana, in un conflitto a fuoco con due rapinatori in fuga.

Nel luglio scorso la Pubblico Ministero della Procura di Taranto, Francesca Paola Ranieri, aveva chiesto la chiusura del caso, senza conseguenze penali per i due agenti, che spararono durante un inseguimento tra Francavilla e Grottaglie: Mastropietro stava cercando di sfuggire all’arresto correndo tra alcuni tendoni di uva.

La richiesta era supportata dalla convinzione che i due poliziotti si fossero trovati di fronte ad una reale minaccia, decidendo di usare le armi per legittima difesa e nell’adempimento del dovere. Una tesi che è stata condivisa dal GIP, Gabriele Antonaci, secondo cui – come riporta il decreto di archiviazione – “i due agenti versavano in una situazione di pericolo concreto per la loro incolumità fisica, rendendo la loro reazione necessaria”.

In base a quanto emerso nel corso delle indagini, grazie alle testimonianze di alcuni braccianti che assistettero all’inseguimento, i poliziotti intimarono più volte l’alt a Mastropietro. Questi, per tutta risposta, si era voltato puntando l’arma contro gli inseguitori e aprendo più volte il fuoco”.

Quel giorno, il 12 giugno 2025, il brigadiere capo Carlo Legrottaglie, prossimo alla pensione, intercettò assieme ad un collega, alle porte di Francavilla Fontana, un’auto con a bordo i rapinatori Michele Mastropietro e Camillo Giannattasio. Ne nacque un inseguimento con colpi di arma da fuoco, uno dei quali raggiunse il carabiniere, uccidendolo. Dopo il conflitto a fuoco i banditi fuggirono verso Taranto, ma vennero individuati da due poliziotti del Commissariato di Grottaglie. Ne scaturì una seconda sparatoria, questa volta costata la vita ad uno dei rapinatori. Il secondo venne arrestato con l’accusa di concorso in omicidio pluriaggravato: comparirà davanti al giudice il prossimo 22 settembre.