Cybersecurity: confronto tra operatori aerospazio e mobilità

Cybersecurity: confronto tra operatori aerospazio e mobilità

Pasquali: «Sempre maggiore integrazione tra sistemi spaziali e ATM»

Su iniziativa del Distretto tecnologico aerospaziale pugliese e (Dta) in collaborazione con l’Asi (Agenzia spaziale italiana) ed Esa (Agenzia spaziale europea) è in corso oggi ad Ostuni (Br) il Global Space Economic Workshop sul tema “Space Cybersecurity for Mobility”, una piattaforma che raduna i principali attori nazionali ed europei del settore spaziale e della mobilità ferroviaria, marittima e automobilistica e del mondo istituzionale.

«I servizi spaziali (navigazione, osservazione della terra e telecomunicazione) a supporto dei sistemi di trasporto rappresentano una fondamentale tecnologia abilitante nei diversi settori dei trasporti (terra, aria, mare) per quanto riguarda la sicurezza, l’autonomia, la sostenibilità ambientale ed economica. Liberare le potenzialità dei sistemi spaziali, e dei servizi da essi erogati, diventa impossibile se non si individua nell’ambito dei programmi spaziali nazionali ed europei un programma che definisca la centralità della ‘cyber security’ nei trasporti e che permetta di studiare le tecnologie, la loro integrazione e le potenzialità minacce. Di pari passo emerge la necessità di individuare strutture di servizio per effettuare prove integrate in ambienti realistici».

Per Luigi Pasquali, coordinatore delle Attività Spaziali di Leonardo, «il controllo del traffico aereo richiederà nei prossimi anni sempre maggiore efficacia e capillarità (si pensi solo all’introduzione dei droni) ma anche flessibilità. Per questo beneficerà dei grandi progressi offerti dall’intelligenza artificiale: dalla machine learning all’utilizzo dei big data, fino all’utilizzo della connettività satellitare per la sorveglianza delle rotte. L’obiettivo è di garantire una maggiore sicurezza del trasporto aeronautico ottimizzando efficienza e costi». «Il gruppo Leonardo è impegnato in questo settore con tutte le sue divisioni e con la controllata Telespazio, in uno sforzo che, anche con il supporto fondamentale di ESA ed ASI, mira a una sempre maggiore integrazione tra sistemi spaziali e ATM (Air Traffic Management)», evidenzia ancora Pasquali.