Case popolari, 69 indagati per truffa e falso

Case popolari, 69 indagati per truffa e falso

False certificazioni dei redditi per pagare bassi canoni di locazione

Dichiarazioni dei redditi false, in tutto o in parte. La motivazione? Strappare all’Ex Iacp, ora Arca Nord Salento, affitti bassi, bassissimi, in alcuni casi simbolici di fronte a redditi pari a pochi spiccioli: 69 brindisini sono indagati per truffa e falso.

Gli avvisi di garanzia sono stati notificati nei confronti di assegnatari di alloggi popolari di proprietà dell’istituto di Brindisi, sulla base di verifiche poste in essere dai militari della Guardia di Finanza. Sotto la lente di ingrandimento sono finite le autocertificazioni prodotte dagli intestatari dei contratti di locazione: sulla base del reddito dichiarato, l’Arca Nord Salento conteggiava l’importo degli affitti.

I primi accertamenti sarebbero stati avviati mediante indagine a campione, per poi essere estesi. Da qui la scoperta di nuclei familiari che dichiaravano redditi non corrispondenti a quanto effettivamente percepito, essendo prossimi allo zero.

Le contestazioni mosse dalla Procura, al momento sono due: truffa aggravata ai danni dell’ex Istituto autonomo case popolari e falso ideologico. Complessivamente sono stati ricostruiti 140 episodi di truffa, corrispondenti ad affitti non versati o pagati a prezzi modici nel corso degli ultimi anni.

Nel caso in cui la Procura dovesse chiudere l’inchiesta e chiedere il rinvio al giudizio del Tribunale dei 69 indagati, l’istituto Arca Nord Salento avrebbe la possibilità di costituirsi parte civile con richiesta di risarcimento dei danni.