Nella mattinata di ieri, a Oria (BR), i Carabinieri della Stazione di Lecce Santa Rosa, con il supporto dei militari della locale Stazione, hanno arrestato una giovane 25enne del posto, in esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Lecce.
La giovane è ritenuta presunta responsabile di una truffa commessa lo scorso 13 maggio a Lecce ai danni di un’anziana donna, alla quale sarebbero stati sottratti monili in oro e altri preziosi per un valore complessivo stimato in circa 15.000 euro. Il provvedimento cautelare scaturisce a conclusione di un’articolata attività info-investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Lecce Santa Rosa che ha permesso di raccogliere elementi utili all’individuazione della presunta autrice materiale del raggiro.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la vittima sarebbe stata contattata telefonicamente da un uomo che, spacciandosi falsamente per un appartenente all’Arma dei Carabinieri, l’avrebbe indotta a credere che la propria autovettura fosse stata immortalata in un’area cittadina in occasione di una rapina ai danni di una gioielleria. Con il pretesto di dover verificare la sua estraneità ai fatti, il sedicente militare l’avrebbe convinta a raccogliere tutti i monili in oro in suo possesso, prospettando l’arrivo presso la sua abitazione di un incaricato al quale consegnarli per presunti accertamenti.
Mentre l’anziana rimaneva al telefono con il truffatore, una donna si sarebbe presentata presso il suo domicilio e approfittando di un momento di distrazione dell’anziana, l’avrebbe indotta a spostarsi in un’altra stanza riuscendo quindi ad impossessarsi dei preziosi precedentemente collocati sul tavolo della cucina, per poi allontanarsi precipitosamente subito dopo. Il racconto fornito dalla vittima ha dato avvio agli accertamenti dei Carabinieri che, attraverso un’attenta attività investigativa, sono riusciti ad individuare nella giovane arrestata la presunta responsabile della condotta illecita. Nel corso della mattinata di ieri la 25enne è stata raggiunta dai militari presso la propria abitazione dove è stata data esecuzione al provvedimento in premessa. Al termine delle formalità, l’odierna indagata è stata sottoposta agli arresti domiciliari con applicazione del dispositivo di controllo elettronico, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.
L’operazione si inserisce nel più ampio impegno quotidiano dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati commessi ai danni delle persone anziane e delle fasce più vulnerabili della popolazione. Le truffe realizzate attraverso la falsa rappresentazione di emergenze giudiziarie o presunti coinvolgimenti in attività illecite fanno leva sulla paura, sulla fiducia nelle istituzioni e sulla preoccupazione per i propri familiari, inducendo spesso le vittime a consegnare denaro e oggetti di valore. In questi casi, i malviventi sfruttano impropriamente il nome e l’autorevolezza delle Forze dell’Ordine per rendere credibile il raggiro e impedire alla vittima di riflettere o chiedere aiuto. I Carabinieri ricordano che nessun appartenente all’Arma chiede di consegnare denaro o gioielli per verifiche investigative o per dimostrare la propria estraneità a un reato. Di fronte a richieste sospette, è fondamentale non consegnare beni di valore, interrompere la comunicazione e contattare il numero di emergenza 112, rivolgendosi direttamente alle Forze dell’Ordine.
