Tutta la rabbia e la frustrazione di esser stati abbandonati dalle istituzioni. Hanno voluto gridare questo in una manifestazione pacifica partita stamane da Brindisi ed arrivata sotto il palazzo della Regione Puglia gli agricoltori, braccianti ed imprenditori, che ormai da settimane protestano in tutta Italia ed anche in Europa contro le politiche continentali, nazionali e regionali sul tema agricoltura. Un tema delicato e che al suo interno ha molteplici sfaccettature e tante differenti richieste come quelle sintetizzate in un documento consegnato questa mattina che traccia dieci punti dei quali alcuni con un eventuale diretto intervento della Regione Puglia.

In corso di svolgimento in Regione c’era proprio una riunione del consiglio a cui ha poi partecipato una delegazione dei circa cento agricoltori arrivati dal salento nel capoluogo pugliese unita anche ad altri manifestanti della provincia di Bari e di Foggia. La protesta rientra nell’ambito della mobilitazione nazionale ed europea contro le politiche comunitarie nel settore. La buona notizia questa mattina è arrivata da parte del Governo guidato da Giorgia Meloni rispetto all’IRPEF che sarà, nel prossimo dl Milleproroghe, totalmente esentata per i redditi al di sotto dei 10mila euro mentre sarà al 50% per i redditi al di sotto dei 15mila euro. Una goccia però nelle tante rimostranze di una categoria che non si sente più pienamente rappresentata e che cerca nuovi leader e nuove forme di partecipazione per arrivare a politiche più giuste per un settore trainante dell’economia pugliese e più in generale italiana. E l’annuncio dei manifestanti è chiaro: «Non ci fermeremo qui».

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