Tragedia Raganello: dissequestrate le 10 salme, avviata l’inchiesta

Il cordoglio di Papa Francesco: «Vicinanza ai loro familiari»

Le autorità competenti, come già annunciato, hanno disposto il dissequestro delle salme delle dieci vittime della piena del fiume nelle Gole del Raganello; tra loro anche i tre pugliesi Gianfranco Fumarola, 43 anni, di Martina Franca, Miriam Mezzolla, 27 anni, di Taranto, Claudia Giampietro, 31 anni, di Conversano in Provincia di Bari. L’inchiesta è stata già avviata e alle famiglie non resta che salutare i propri cari e aspettare che le indagini diano frutto.

La tragedia, avvenuta il 20 agosto, ha visto la piena del Torrente Raganello, causata dalle forte precipitazioni, travolgere due gruppi di escursionisti impegnati nel canyoning. Il bilancio drammatico: 10 vittime, 11 feriti, e 23 persone portate in salvo dai soccorritori. Tra questi, anche tre ventenni pugliesi, prima dati per dispersi, poi ritrovati dopo che i tre si erano accampati in località Valle d’Impisa, un luogo a monte della zona del disastro dove i cellulari non avevano campo.

Il cordoglio arriva da tutte le istituzioni e da tutto il popolo italiano. Anche Papa Francesco ha voluto ricordare le vittime della tragedia al termine dell’udienza generale nell’Aula Paolo VI: «Nel salutare i pellegrini di lingua italiana, il mio pensiero va alla tragedia avvenuta nei giorni scorsi in Calabria nei pressi del torrente Raganello – ha detto il Pontefice – dove hanno perso la vita escursionisti provenienti da varie Regioni d’Italia. Mentre affido alla bontà misericordiosa di Dio quanti sono drammaticamente scomparsi, esprimo la mia spirituale vicinanza ai loro familiari, come anche ai feriti», ha concluso Francesco.