Due piantine di marijuana sul balcone: arrestato 23enne brindisino

Due piantine di marijuana sul balcone: arrestato 23enne brindisino

Rinvenuti dalla Polizia anche circa 300 grammi di hashish

Due piantine di marijuana sul balcone più hashish sul tavolo della sala da pranzo, nascosta in una bustina di cartone di un bar. Motivi dell’arresto di Mattia Zullino, 23 anni, di Brindisi, con l’accusa di spaccio di droga: il giovane è stato condotto in carcere dagli agenti della Squadra Mobile, su disposizione del pm, a conclusione della perquizione avvenuta nella sua abitazione, in una palazzina del quartiere Sant’Angelo.

Gli agenti della sezione Antidroga, in collaborazione con i poliziotti dell’unità Anticorruzione (sezione Antirapina, più comunemente chiamata), si sono presentati alla porta dell’abitazione di Zullino nella giornata di ieri, dopo aver tenuto sotto controllo la zona perché, nei giorni precedenti, avevano notato un viavai di ragazzi. Movimento insolito riportato nell’informativa firmata dal dirigente della Mobile, il vice questore Antonio Sfameni. Il sospetto era legato alla possibile presenza di droga. E in effetti gli agenti hanno avuto ragione.

Hanno citofonato presentandosi come acquirenti, sono saliti e sono stati ricevuti dallo stesso Zullino: stando a quanto si apprende, il giovane stava tagliando un panetto di hashish sul tavolo della sala da pranzo, dove aveva sistemato il necessario per il confenzionamento delle dosi.

Complessivamente sono stati trovati 295 grammi di hashish, tra il soggiorno e il balcone dell’abitazione. Sul terrazino sono state trovate anche due piante di marijuana. Tutto è stato sottoposto a sequestro, assieme a un bilancino elettronico di precisione e al coltello da cucina usato per il taglio della sostanza stupefacente.

Tenuto conto della quantità di droga, il sostituto procuratore Raffaele Casto ha disposto l’arresto in carcere per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. In carcere sarà ascoltato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, in sede di udienza di convalida, alla presenza del difensore di fiducia.