Guerra tra clan: cinque arresti dopo blitz notturno

Guerra tra clan: cinque arresti dopo blitz notturno

In carcere quattro ragazzi tra i 21 e i 24 anni e un 50enne

Il secondo blitz ad “Alto impatto” dei carabinieri è scattato attorno alle 23 di ieri, venerdì, e si è concluso cone tre arresti legati alla guerra di mala a Brindisi: in carcere sono finiti Michael Maggi, 23 anni, che martedì era riuscito a sottrarsi all’esecuzione del decreto di fermo, e Claudio Rillo, 22 anni, considerati vicini ai due gruppi che a Brindisi si sono affrontati a colpi di pistola, e Alessio Giglio, 24 anni, per favoreggiamento dei due per aver dato ospitalità a entrambi.

Maggi e Rillo sono stati trovati nell’abitazione di Giglio, un appartamento in Centro a Brindisi. I carabinieri hanno rinvenuto un revolver con undici proiettili e denaro contante. Tutti e tre sono stati condotti nel carcere di via Appia, dove da martedì sono rinchiusi Antonio Borromeo e Antonio Lagatta, ritenuti a capo delle fazioni che si sono fronteggiate, e dove da ieri pomeriggio è ristretto Diego Pupino, destinatario di ordinanza di custodia cautelare. Quest’ultimo indicato come appartenente al gruppo di Lagatta. Nel pomeriggio di ieri è stato arrestato anche il 50enne Angelo Ferrari.

Il punto di partenza della “guerra di mala” è costituito dalle raffiche di kalashnikov e pistola semiautomatica esplose contro la palazzina in via Raffaello, quartiere Sant’Elia, dove risiede Cristian Ferrari, la notte fra il 12 e il 13 settembre. Il 4 novembre, in piazza Spadini, due auto incendiate e colpi di pistola contro il garage in uso alla stessa famiglia proprietaria delle utilitarie.

Nello stesso fascicolo d’inchiesta sono stati riuniti i ferimenti di quattro brindisini, nessuno dei quali avrebbe fornito elementi utili alle indagini: Stefano Borromeo, cugino di Antonio Borromeo, raggiunto da colpi di pistola il primo ottobre fra via Oberdan e via Sant’Angelo; Christian Ferri, bersaglio il 4 ottobre, sulla strada che collega la rotatoria della Statale 7 per Taranto al rione Sant’Elia; Damiano Truppi, ferito il 2 novembre; Loriano Marrazza, in questo caso il gruppo di fuoco è entrato in azione il giorno dopo limitandosi a prendere di mira la porta d’ingresso della sua abitazione in via don Guanella.

Lagatta e Borromeo si sarebbero anche affrontati in un duello in strada il 13 ottobre: si sono dati appuntamento e hanno fatto parlare le armi, una calibro 7,65 Lagatta e 9×19 Borromeo. Gli indagati tratti in arresto nelle ultime ore dai carabinieri saranno ascoltati dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi a partire da lunedì prossimo. Giglio (nella foto a sinistra), al momento dell’arresto, avrebbe detto ai militari di non sapere che Maggi fosse ricercato.

Al momento, quindi, sono sette i brindisini finiti in carcere con riferimento alle sparatorie e alle gambizzazioni nell’ambito della guerra di mala a Brindisi.